Hachiko, il tuo migliore amico - Il film

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Hachiko, il tuo migliore amico.

Un film del 2009 diretto da Lasse Hallström, basato sulla storia del cane giapponese Hachiko e sul film giapponese del 1987 Hachiko Monogatari.

Parker Wilson è un professore universitario di musica che fa il pendolare per recarsi al lavoro. Una sera, al suo ritorno in stazione, trova un cucciolo di akita smarrito e decide di portarlo a casa per accudirlo in attesa che il padrone venga a reclamarlo. La moglie Cate è inizialmente contraria a tenere il piccolo Akita Inu per via del legame stabilito col precedente cane di casa, e invita Parker ad affiggere volantini per la cittadina, in modo da ritrovare il proprietario del cucciolo. Vedendo però il legame d'affetto che il cucciolo e suo marito hanno subito instaurato, deve ricredersi. Un giorno, Parker porta il cucciolo a scuola e chiedo al suo amico di cercare delle informazioni al riguardo e lui gli rivela che il loro rapporto non è uno di quelli comuni, ma è speciale. Il cucciolo ha al collo una medaglietta con il numero otto ed è da li che Parker lo chiamerà Hachi (Otto in lingua giapponese).
Hachi è molto legato al padrone, tanto che ogni mattina lo accompagna alla stazione per poi tornare a prendere alle 17. Ad Hachi non piace giocare con la palla tanto che Parker chiede all'amico il perché e lui gli spiega che a gli Akita non piace compiacere l'uomo e se lo fanno è per una cosa importante.
Hachi un giorno ha un brutto presentimento e cerca di far capire a Parker di non doversi recare a lavoro, inizialmente rifiutandosi di seguirlo alla stazione, poi portandogli da casa la famosa pallina. 
Nonostante gli insistenti segnali, il professore prende il treno, sotto lo sguardo preoccupato del cane. 
Durante la lezione in aula di quel giorno, il professore è colto da un malore e muore d'infarto. 
Hachi è alla stazione, come sempre, alle 17, ad aspettare l'amico che non ritorna.
È il genero di Parker a riportarlo a casa, a sera ormai inoltrata. Andy, la figlia di Parker, e suo marito Carl decidono di tenere Hachi nella loro casa, con il loro figlio appena nato, ma alla prima occasione il cane scappa e ritorna alla stazione per aspettare l'amico. Andy capisce che non può trattenerlo e lo lascia libero di fare quello che "deve". Ogni giorno Hachi si reca alla stazione e aspetta. I pendolari e i negozianti locali lo nutrono e se ne prendono cura senza mai interferire con la sua missione. La figura di Hachi inizia ad attirare l'attenzione dei giornali e la sua storia fa il giro del paese, giungendo a Ken che decide di incontrarlo di persona e parlare con lui, in giapponese, del suo dolore e augurandogli una lunga vita. 
Passano 10 anni e Hachi è sempre lì, più vecchio e malconcio ma sempre in attesa di Parker. Cate, che se n'era andata via per un po' di anni, torna e si reca sulla tomba del marito per rendergli omaggio e, ritornando alla stazione incontra il cane che aspetta: capisce che il rapporto tra i due amici era superiore a quello fra cane e padrone e, commossa dalla fedeltà di Hachi, gli fa compagnia. Il tempo passa e Hachi guarda la porta della stazione, stanco e ormai in procinto di morire. Nei suoi ultimi istanti rivede la sua vita, con Parker e sogna di rincontrarlo, prima di esalare l'ultimo respiro.

Che dire, uno dei film più tristi che abbia mai visto in vita mia. Cosa ne pensate voi?
Quant'è vero quando si dice che i cani sono migliori di altre persone.

Davvero, questo è uno dei pochi film che mi ha fatto venire la pelle d'oca! 
Mi ha fatto capire che loro ti capiscono più di chiunque altro, anche senza dover parlare, ma basta un piccolo gesto per farsi capire. 


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